UNA NUOVA ORGANIZZAZIONE

Garantire a tutti la massima sicurezza in rsa attraverso procedure, dpi e professionalità

La natura di tipo assistenziale alla base di una Rsa ha fatto sì che non potessimo essere preparati a gestire un’emergenza di questa portata, che ha peraltro colto impreparati anche gli ospedali stessi. Per questo, è stato necessario, per la sicurezza in Rsa, reinventare spazi e azioni, per rispondere alle difficoltà in brevissimo tempo: perché ci siamo ritrovati a combattere una battaglia senza le armi necessarie per poterlo fare, spesso senza linee guida chiare e, sicuramente, con il difficile compito di proteggere la categoria più colpita da questa emergenza, ovvero gli anziani e le categorie fragili.

Le Nostre Strutture promuovono il progetto Rsa Sicura e rispettano le norme per il contrasto del Covid-19 in ottemperanza alle disposizioni di legge.
Offriamo una dimensione di vita in Rsa a misura d’ospite, nel rispetto delle regole di sicurezza garantendo a tutti qualità di assistenza, benessere e protezione a 360°

I DPI: dispositivi di protezione individuale

Il nostro Gruppo ha reagito con grande lungimiranza e si è attivato immediatamente per fornire e reperire tutti i DPI necessari, come mascherine, tute e guanti, distribuendoli a tutte le nostre Strutture, nonostante l’emergenza.

I primi ordini di DPI risalgono, infatti, al 26 febbraio: così, siamo riusciti a dotare la stragrande maggioranza delle nostre Rsa di questi strumenti indispensabili, nonostante i dispositivi non fossero ancora obbligatori, e garantendo nell’immediato ai Dipendenti di operare a contatto con gli Ospiti in totale sicurezza. Tuttavia, nella prima fase dell’emergenza, si sono verificati ritardi nella distribuzione dei DPI legati ai blocchi delle dogane, o a produzioni che non potevano essere sufficienti per fronteggiare una pandemia di carattere internazionale.

Anche in questo frangente, i nostri operatori e Dipendenti hanno agito con creatività, solidarietà e grande capacità di adattamento: elementi basilari per poter fronteggiare le difficoltà iniziali e per proteggersi nonostante tutto, proprio in quel momento in cui i DPI risultavano irreperibili. Nello stesso momento, poi, è arrivata la cooperazione di uffici di Sede e delle Rsa, che hanno collaborato raddoppiando gli sforzi economici e umani, setacciando ogni possibile strada e soluzione per provvedere all’approvvigionamento e alla distribuzione, costante e continua, dei DPI a tutti i Dipendenti e gli Ospiti.

Dalle le grandi difficoltà iniziali, alla missione di ogni giorno: consentire a tutti di lavorare in piena sicurezza, con tempestività.

I nostri “eroi mascherati” sono così dotati di guanti, tute, mascherine e visiere, laddove necessarie: elementi imprescindibili per la tutela di tutti.

Guardiamo al futuro: un avvenire caratterizzato dallo studio e dalla ricerca di nuovi DPI che non siano limitanti nelle relazioni sociali e nelle connessioni, così dirette ed empatiche, tra gli Ospiti e gli operatori. Perché sicuramente i nostri Ospiti sanno leggere gli occhi di chi li assiste, quando non riescono a vedere l’espressione nascosta di una mascherina, ma è certo che una soluzione alternativa, che consenta di far trasparire con chiarezza un sorriso, uno sguardo di intesa, deve essere garantita: perché è il contatto, anche solamente visivo, ciò che a tutti noi manca di più!

Un’organizzazione capillare e procedure tempestive

L’emergenza legata al Coronavirus ci ha spinti considerare immediatamente le Direttive del Ministero della Salute e delle Disposizioni Regionali, adottando fin da subito ogni misura necessaria contenuta in questi testi per proteggere Ospiti e personale dai potenziali rischi legati alla diffusione del Covid-19.

A partire dal 24 febbraio, e in tutte le Strutture del Gruppo, sono state prontamente diffuse preziose linee guida, rivolte non solo a Dipendenti, ma anche a Fornitori e Visitatori, a scopo cautelativo e di prevenzione, come già detto, nei confronti dei nostri Ospiti – obiettivo principale – e di tutte quelle persone che vivono ogni giorno nelle nostre Rsa.

Come abbiamo agito, dunque? Abbiamo provveduto a sviluppare misure igienico-sanitarie e comportamentali severe, riorganizzando i piani degenza ― così da essere in grado di isolare gli eventuali casi sintomatologici dai pazienti sani attraverso tutti i protocolli di sicurezza del caso ― e attivando, per la gestione dei casi positivi, qualora si fossero verificati, procedure e iter di cura precisi, oltre alla regolamentazione di tutti gli ingressi, contingentati ― ammessi solo previa osservazione ― e monitoraggio costante di Dipendenti e Operatori.

Perché per tenere il Covid-19 fuori dalle nostre Strutture è stata necessaria una totale sinergia che ha visto l’attivazione di azioni di emergenza, con tempestività e capacità di escogitare procedure e iter validi, in linea con quanto contenuto nei Decreti, aggiornando continuamente i protocolli di regolamentazione per Dipendenti, Visitatori e per tutti gli ingressi, compresi quelli dei Fornitori, affinché la tutela sia sempre continua e si possa realmente continuare a praticare quelle libertà duramente conquistate durante i mesi di pandemia.

Oggi possiamo dire che le nostre Strutture sono pronte a vivere una nuova dimensione della Rsa, riorganizzata, curata, estremamente attenta, che ha come obiettivo concreto una completa sicurezza. Parliamo, quindi, di futuro, per continuare a garantire a tutti il massimo all’interno delle nostre Strutture, guardando, passo dopo passo, alla tanto auspicata normalità.

Siamo fermamente consapevoli che non sia possibile garantire una totale immunità dalla diffusione del Covid-19 nelle Strutture, nonostante protocolli e precauzioni. Le variabili di contagio sono tante e non per forza dipendenti dalle tutele intraprese internamente: siamo consci che l’emergenza che si è abbattuta su di noi è di carattere nazionale e, in un contesto di diffusione del Virus di questa portata, i rischi esistono, sia dentro che fuori dalle nostre Residenze. Ma il nostro impegno rimane massimo, ogni giorno, per continuare a garantire la più adeguata assistenza possibile ai nostri Ospiti, applicando tutte le misure necessarie anche ora che ci troviamo in una fase successiva all’emergenza.

I nostri Dipendenti: garanzia di impegno e professionalità

Procedure, organizzazione, tempestività e dispositivi di sicurezza sono stati e saranno elementi imprescindibili per gestire anche l’evoluzione di questa emergenza. Tuttavia, senza l’impegno, la dedizione e la professionalità profusa dai nostri Dipendenti, combattere questa battaglia non sarebbe stato possibile.

In una situazione come questa, quello che fa veramente la differenza sono le persone: il nostro team ha saputo recepire le procedure emanate dal Gruppo e applicarle con solerzia; ha saputo fare tesoro della formazione ricevuta e ha saputo usare correttamente i dispositivi di prevenzione individuale, seguendo rigidamente le nuove regole di vita imposte sia nelle Rsa, che nella vita privata. I nostri operatori hanno saputo riadattare il loro lavoro alle nuove necessità imposte dal Covid, con flessibilità e creatività, sorridendo dietro le mascherine, disegnando simboli e nomi sulle loro tute, affinché gli Ospiti potessero riconoscerli; hanno inventato canti e balletti per mantenere alto il morale in Struttura, per smorzare la tensione e sentirsi uniti nonostante le distanze. Sono stati responsabili fuori dal lavoro, rimanendo a casa e limitando al minimo il rischio di contagio. Non hanno dimenticato i compleanni e nemmeno una carezza, seppur fatta con i guanti. Hanno profuso il loro impegno e la loro professionalità in ogni modo possibile, talvolta rendendosi disponibili a dormire in struttura per non lasciare soli colleghi e Ospiti in difficoltà.

Siamo sereni, ma sempre consapevoli che ancora non è il momento di abbassare la guardia. Ecco perché stiamo progettando, insieme, giorno dopo giorno e a cauti passi una ripartenza che ruoti intorno al concetto di sicurezza: degli Ospiti, dei Dipendenti, di tutti coloro che vivono le Rsa.

L’arte della cautela, del rispetto delle regole, del sacrificio: questo è ciò che abbiamo imparato nei mesi appena passati. Sappiamo che i dispositivi di sicurezza, le procedure, le rigide regole igienico-sanitarie ci accompagneranno ancora e, per questo, il modello di Rsa ne uscirà mutato. Qui entra in gioco il nostro impegno, che va nella direzione di coniugare la necessità di proteggere i nostri anziani con quella di continuare a dare loro un ambiente familiare e sereno. Insomma, le nostre Rsa saranno ancora più sicure, ma senza perdere la loro dimensione di “casa”.

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