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Alzheimer e sintomatologia-terapie innovative
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Giornata Mondiale dell’Alzheimer: sintomatologia e terapie innovative

Scenari di cura e nuove soluzioni per aiutare chi è affetto da questa patologia e i loro caregiver.

11 Agosto 2022 Blog, Salute Senior

Il 21 settembre segna il ritorno la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, in Italia e in tutta Europa: 24 ore scandite da momenti di approfondimento su terapie e cure contro l’Alzheimer ospitati da associazioni, enti e anche dalle nostre Rsa Edos, per ricordare – tra le tante cose – i grandi passi che la ricerca scientifica sta effettuando per contrastare la sintomatologia dell’Alzheimer, dando esiti positivi sulle terapie a fronte delle diagnosi, purtroppo, sempre in crescita.

Ecco, quindi, un post dedicato per saperne di più!

Alzheimer e sintomatologia: i dati statistici

Il mondo scientifico, e non solo, si definisce sempre più “dementia friendly”: un’espressione, questa, che pone l’accento sulla necessità di accettare e normalizzare la demenza, senza renderla più uno stigma. Si tratta, però, anche di una necessità: perché l’Alzheimer e la sua sintomatologia sono in crescita. Infatti, sono oltre 600 mila gli italiani che soffrono di questo morbo, di cui il 72% ha oltre 65 anni; e la stima, purtroppo, è destinata ad aumentare di quasi del 50% entro il 2050, come testimonia la ricerca di Federazione Alzheimer Italia.

Le cure per l’Alzheimer e la sua sintomatologia

Terapie non farmacologiche: ne parliamo spesso nel nostro blog e nel nostro magazine, che puoi scaricare gratuitamente qui. Si tratta di cure, per l’Alzheimer e la sua sintomatologia, che coadiuvano le terapie normalmente prescritte facendo leva proprio sul sollievo: e, tra le più diffuse, possiamo annoverare – oltre alla Doll Therapy, ai percorsi wandering e alla Stanza Multisensoriale – anche  la “Terapia del treno”, ovvero una serie di video che propongono paesaggi del tutto simili a quelli che si vedono da un finestrino durante un viaggio, così da arginare quegli episodi acuti, come l’agitazione che contraddistingue la demenza.

E le buone notizie arrivano anche dal mondo della ricerca: il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’EMA, acronimo di “Agenzia Europea del Farmaco”, si sta concentrando da tempo su alcuni biomarcatori – ovvero proteine e parti di DNA che sembrano essere correlati con alcune patologie – in grado di consentire una diagnosi precoce dell‘Alzheimer e della sua sintomatologia: questa scoperta, ancora in fase di perfezionamento, potrebbe dare vita a una nuova metodologia nell’ambito della ricerca e dello sviluppo di farmaci, come l’Aducanumab, tuttora in sperimentazione.

Alzheimer e terapie: l’impegno del Gruppo Edos

Il Gruppo Edos abbraccia, da anni e ogni giorno di più, una filosofia che si concentra non solo sulla fornitura di servizi socio-sanitari di alto livello e servizi alberghieri qualità, ma anche su un universo di cure, studi e attenzioni orientato alle cronicità, capace di supportare il SSN con terapie all’avanguardia dedicate a chi è affetto da demenza o Alzheimer, proprio come ci racconta il Dott. Marastoni – Responsabile Clinical Governance del Gruppo-  nel prossimo numero del nostro magazine “Insieme”, in uscita a metà settembre 2022:

Nelle Rsa le porte sono aperte anche per quelle persone affette da patologie cognitive e comportamentali, come Alzheimer e demenze: anzi, il focus di cura delle residenze punta soprattutto al sollievo di questi Ospiti. E, sempre qui, si può contare su terapie anche non farmacologiche di grande validità: ‘Terapia del treno’, come detto poco sopra, giardini Alzheimer, Alzheimer Cafè, contesti sicuri con arredi che replicano ambienti sociali e aperti – come boschi, o città – rivolti anche alle famiglie.

In sostanza: le strutture, ora, non sono più solo una soluzione alberghiera, perché si rivolgono anche a tutti quegli scenari di condizioni cliniche non gestibili a domicilio; insomma, queste non sono più solo luoghi di cura ma di incontro, di familiarità e tranquillità, ricche di punti di riferimento.”

 

Non solo, perché per dimostrare vicinanza a chi è più fragile e rendere i servizi socio-sanitari più accessibili, il Gruppo Edos, da gennaio 2022, mette a disposizione speciali rette dedicate ai nuovi ingressi, fino a fine anno: una soluzione che guarda anche al sollievo di chi soffre di Alzheimer o demenza e ai suoi caregiver.
Per maggiori informazioni sulle strutture che aderiscono all’iniziativa,  compila il form qui sotto: saremo da te con le risposte che cerchi in brevissimo tempo!

Sei alla ricerca di una Struttura per un tuo caro e vorresti maggiori informazioni per un supporto concreto? Sei interessato a conoscere il programma di rette agevolato?
Compila il form qui sotto, saremo lieti di contattarti per rispondere alle tue domande e darti maggiori informazioni sulle soluzioni offerte dalle nostre RSA, senza impegno.




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