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LA STRUTTURA

Le Comunità San Giacomo sono ubicate al primo e secondo piano di un’ala di recente costruzione del complesso abitativo che comprende la RSA San Luigi Gonzaga. L’intero edificio è immerso in un parco che offre agli ospiti residenti la possibilità di passeggiate in contesto naturale.

Le comunità presentano una medesima strutturazione interna e ognuna di esse è dotata di un’ampia sala pranzo, una cucina, un bagno assistito/lavanderia, un’infermeria, un locale degli operatori e di camere da due posti letto con bagno.

Nelle due strutture sono presenti, inoltre, lo studio dei medici, un laboratorio per attività manuali, una sala per colloqui e l’ufficio del coordinatore. Al piano terra oltre ad una spazio ristoro è presente una sala fumo a norma di legge. Le Comunità condividono inoltre con la RSA confinante alcuni servizi e spazi tra cui reception, lavanderia, manutenzione, parrucchiere, guardaroba, servizi amministrativi e generali, servizio mensa, pulizie, palestra, sala polivalente, cappella, chiostro con veranda e parco.

A CHI SI RIVOLGE

Le Comunità San Giacomo  sono pensate e realizzate per accogliere persone di ambo i sessi con disagio psichico grave. Le comunità sono luoghi di residenza, generalmente temporanea, che si caratterizzano come spazio fisico ed emotivo condiviso con altri ospiti ed operatori.
L’utenza che viene accolta generalmente presenta diagnosi di schizofrenia e sindromi correlate, sindromi affettive (sindrome depressiva ricorrente grave, sindrome affettiva bipolare), disturbi della personalità.Sono considerate diagnosi di esclusione: demenza primaria, grave ritardo mentale.
Le Comunità hanno la possibilità di inserire sia ospiti di età giovane-adulta, sia ospiti anziani, coniugando la dimensione medico-sanitaria ed assistenziale con quella psicopedagogica ed educativa.

ASSISTENZA

Il principale intento terapeutico ed educativo delle Comunità consiste nello stabilire una relazione significativa con l’ospite che possa, con il passare del tempo, determinare un cambiamento della propria vita.

L’intervento riabilitativo  si articola in una molteplicità di interventi e contesti che permettano di affermare la dignità della persona, come soggetto in grado di prendere delle decisioni, innanzitutto rispetto al proprio destino.

Le Comunità vogliono rappresentare una possibilità concreta per riprendere il cammino della propria vita e offrire alla famiglia un aiuto e un sostegno a recuperare rapporti che si sono rivelati difficili a causa della malattia. L’obiettivo che le Comunità hanno più a cuore di raggiungere è favorire il sorgere di un ambiente in cui l’ospite che vi risiede innanzitutto si senta accolto come persona, aspetto questo ritenuto un fattore importante nel determinare una migliore qualità di vita.

Per questo per ogni ospite viene predisposto un Piano Terapeutico Riabilitativo (di seguito indicato come PRT) che rappresenta lo strumento di sintesi rispetto alle osservazioni emerse sull’ospite e al lavoro quotidianamente svolto dagli operatori con lui. All’interno vengono infatti specificati gli obiettivi individuati, gli interventi necessari al raggiungimento di tali obiettivi e la verifica trimestrale degli stessi. E’ quindi uno strumento individuale (uno per ciascun ospite) e la sua elaborazione è affidata all’educatore e all’operatore di riferimento che raccolgono ed organizzano il percorso e le considerazioni di tutta l’equipe multiprofessionale durante i momenti di verifica e confronto comuni.

L’attenzione principale degli operatori che concorrono alla sua definizione è rivolta a riabilitare e/o sviluppare, nei limiti del possibile, o quanto meno a mantenere le capacità individuali di ciascun ospite in ambito cognitivo, relazionale, espressivo, sensoriale e motorio.

MODALITÀ DI INGRESSO

La richiesta di inserimento in Comunità può essere presentata dai servizi Psichiatrici Territoriali (CPS – Centro Psico Sociale) di riferimento in base alla località di residenza. La retta giornaliera è a carico dell’Asl competente del servizio inviante. Per tutto l’iter burocratico e la documentazione da presentare potete contattare  direttamente la Direzione delle Comunità.

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